MINUSCOLA

enter image description here

MINUSCOLA PRODUZIONI

UN FARO INDIPENDENTE

MINUSCOLA PRO

Nel vasto panorama della produzione mediatica, cinematografica ed editoriale, MINUSCOLA PRODUZIONE emerge come un faro di indipendenza e autenticità. Questa realtà si distingue per la sua dedizione alla creazione di contenuti che sfuggono alle logiche commerciali predominanti, abbracciando una visione artistica e culturale che celebra ciò che è "minuscolo".

MINUSCOLA PRODUZIONE è un laboratorio creativo dove le idee più piccole possono germogliare e prosperare. La nostra offerta spazia dalla produzione di opere teatrali e cinematografiche a contenuti pensati per i social media, senza dimenticare il nostro impegno come casa editrice e stamperia. Ogni progetto è un tributo all'essenza del "minuscolo", inteso non solo come dimensione fisica, ma come una forma d'arte che sfida le convenzioni e invita alla riflessione.

Nel linguaggio quotidiano, "minuscolo" evoca immagini di ciò che è piccolo, insignificante o di poco peso. Tuttavia, noi di MINUSCOLA PRODUZIONE crediamo che le cose più piccole possano avere un impatto straordinario. Le storie che raccontiamo, i personaggi che creiamo e i messaggi che diffondiamo sono spesso considerati marginali dal mainstream, ma per noi rappresentano le voci più autentiche e sincere.

In un'epoca in cui il rumore e la superficialità sembrano regnare sovrani, MINUSCOLA PRODUZIONE si propone come un rifugio per le narrazioni che meritano di essere ascoltate, anche se a prima vista possono sembrare piccole o insignificanti. Ci impegniamo a dare vita a opere che esplorano la complessità delle esperienze umane, ponendo l'accento su temi spesso trascurati, ma di fondamentale importanza.

Lavoriamo con passione per dare spazio a voci nuove e creative, per incoraggiare la sperimentazione e l'innovazione. Ogni progetto è un invito a guardare oltre l'apparenza e a scoprire il valore intrinseco delle piccole cose. In un mondo che celebra il grande e il vistoso, MINUSCOLA PRODUZIONE si fa portavoce di un'idea di bellezza che risiede nelle sfumature, nei dettagli e nei gesti quotidiani.

In conclusione, MINUSCOLA PRODUZIONE non è solo un'etichetta; è un manifesto. Un invito a riscoprire il potere delle storie minuscole e a riconoscerne l'importanza nel grande mosaico della cultura contemporanea. Perché, in fondo, ciò che è minuscolo può anche essere straordinario.

MINUSCOLA PRO

enter image description here

MINUSCOLA PRODUZIONI

UN FARO INDIPENDENTE

MINUSCOLA PRO

Nel vasto panorama della produzione mediatica, cinematografica ed editoriale, MINUSCOLA PRODUZIONE emerge come un faro di indipendenza e autenticità. Questa realtà si distingue per la sua dedizione alla creazione di contenuti che sfuggono alle logiche commerciali predominanti, abbracciando una visione artistica e culturale che celebra ciò che è "minuscolo".

MINUSCOLA PRODUZIONE è un laboratorio creativo dove le idee più piccole possono germogliare e prosperare. La nostra offerta spazia dalla produzione di opere teatrali e cinematografiche a contenuti pensati per i social media, senza dimenticare il nostro impegno come casa editrice e stamperia. Ogni progetto è un tributo all'essenza del "minuscolo", inteso non solo come dimensione fisica, ma come una forma d'arte che sfida le convenzioni e invita alla riflessione.

Nel linguaggio quotidiano, "minuscolo" evoca immagini di ciò che è piccolo, insignificante o di poco peso. Tuttavia, noi di MINUSCOLA PRODUZIONE crediamo che le cose più piccole possano avere un impatto straordinario. Le storie che raccontiamo, i personaggi che creiamo e i messaggi che diffondiamo sono spesso considerati marginali dal mainstream, ma per noi rappresentano le voci più autentiche e sincere.

In un'epoca in cui il rumore e la superficialità sembrano regnare sovrani, MINUSCOLA PRODUZIONE si propone come un rifugio per le narrazioni che meritano di essere ascoltate, anche se a prima vista possono sembrare piccole o insignificanti. Ci impegniamo a dare vita a opere che esplorano la complessità delle esperienze umane, ponendo l'accento su temi spesso trascurati, ma di fondamentale importanza.

Lavoriamo con passione per dare spazio a voci nuove e creative, per incoraggiare la sperimentazione e l'innovazione. Ogni progetto è un invito a guardare oltre l'apparenza e a scoprire il valore intrinseco delle piccole cose. In un mondo che celebra il grande e il vistoso, MINUSCOLA PRODUZIONE si fa portavoce di un'idea di bellezza che risiede nelle sfumature, nei dettagli e nei gesti quotidiani.

In conclusione, MINUSCOLA PRODUZIONE non è solo un'etichetta; è un manifesto. Un invito a riscoprire il potere delle storie minuscole e a riconoscerne l'importanza nel grande mosaico della cultura contemporanea. Perché, in fondo, ciò che è minuscolo può anche essere straordinario.

IBRIDO LOVE

enter image description here

IBRIDO LOVE

Cos'è un Amore Ibrido?

IBRIDO LOVE è un progetto audace e innovativo concepito da Giorgio Viali, che si propone di esplorare e reinterpretare il concetto di Amore Ibrido attraverso una combinazione sinergica di fotografia, cinema, social media e performance. In un'epoca in cui l'intelligenza artificiale e le nuove forme di interazione virtuale stanno ridefinendo le nostre vite, l'Amore Ibrido emerge come una manifestazione complessa e affascinante delle relazioni umane.

L'Amore Ibrido si nutre delle dinamiche entropiche delle nostre connessioni: si espande in un numero sempre maggiore di relazioni e microrelazioni, spesso in contesti che sfuggono alla tradizionale concezione di amore. Questa forma di amore non si limita ai confini fisici e temporali, ma si evolve in situazioni estreme, dove il virtuale e il reale si fondono, creando esperienze uniche e, talvolta, disorientanti.

Il progetto IBRIDO LOVE invita il pubblico a riflettere su queste nuove possibilità, a interrogarsi su come la tecnologia influenzi le nostre emozioni e le nostre connessioni. Attraverso una serie di opere visive e performative, Viali intende stimolare una conversazione profonda sulle molteplici sfaccettature dell'amore nell'era digitale.

Unendo l'arte e la tecnologia, IBRIDO LOVE non è solo un'esplorazione estetica, ma anche un invito a considerare le implicazioni etiche e sociali delle nostre scelte relazionali. In un mondo dove le esperienze si intrecciano e si sovrappongono, l'Amore Ibrido diventa una lente attraverso cui osservare le sfide e le opportunità che ci offre il nostro tempo.

IBRIDOLOVE #GIORGIOVIALI #HYBRIDLOVE #CASTING #SEXPERFORMER #VICENZA #EURIDICESTREAM #MOSTRADELCINEMA #VENEZIA82 #CINEMA #ONTOLOGIAVISIVA #SPERIMENTAZIONE #IBRIDAZIONI #CINEMASPERIMENTALE #ARTE #VIDEOARTE #VIDEO #PRODUZIONECINEMATOGRAFICA #ZEROBUDGET #SCENEGGIATURA #SCENEGGIATORI #SCENEGGIATRICE #FEMMINISMO #PATRIARCATO #MASCHILISMO #ATTRICE #ATTORE #USOIMPROPRIO #ONLYFANS #SEXWORKER #SOTTOCOSTO #STILLSKIN #FEEDTHESNAKE

CANNIBALI

enter image description here

ANTISTATO - ANTIGONE

DI GIORGIO VIALI

Il Ritorno de "I Cannibali": Giorgio Viali e Minuscola Pro Rivisitano il Classico di Liliana Cavani

La grande città è ancora soffocata dai cadaveri insepolti, ma questa volta sarà Celeste Malfatta a guidare la sua Antigone in una nuova versione de "I Cannibali". Il regista e sceneggiatore Giorgio Viali, insieme alla casa di produzione Minuscola Pro, stanno lavorando al remake del film cult del 1970 diretto da Liliana Cavani.

Liberamente ispirato all'Antigone di Sofocle, il capolavoro di Cavani riambientava la tragica storia nell'Italia degli anni '70, in un presente distopico dominato dalla repressione di un regime totalitario. I passanti ignoravano i corpi abbandonati per le strade, finché Antigone non si ribellava per dare sepoltura al fratello morto durante le proteste. Un atto di disobbedienza civile che la portava alla condanna a morte insieme al misterioso Tiresia.

Ora Giorgio Viali si appresta a rileggere questo classico del cinema politico e di impegno civile, mantenendo intatta la potente allegoria sofoclea ma aggiornandola ai nostri tempi. "Vogliamo catturare lo stesso spirito di denuncia del film originale - ha dichiarato il regista - ma con uno sguardo rivolto alle sfide e alle inquietudini del presente. Antigone sarà ancora la voce di chi si oppone all'indifferenza e all'abuso di potere, ma la sua lotta assumerà nuove forme".

A vestire i panni dell'eroina greca sarà la talentuosa Celeste Malfatta, già apprezzata per le sue interpretazioni impegnate e la sua capacità di dare voce alle istanze sociali. "Sono onorata di poter reinterpretare un personaggio iconico come Antigone - ha commentato l'attrice - Un'occasione unica per riflettere sul nostro presente e sulle sfide che ancora ci attendono nella difesa dei valori di giustizia e umanità."

Le riprese de "I Cannibali" sono previste per i prossimi mesi, con la Minuscola Pro che sta già lavorando per assicurare una produzione di alto livello. Il remake del capolavoro di Liliana Cavani si preannuncia come uno degli eventi cinematografici più attesi della prossima stagione, in grado di riportare all'attualità una delle più potenti allegorie sul potere e la resistenza civile.

CANNIBALI

enter image description here

Il Ritorno di Antigone: Giorgio Viali e il Remake di "I Cannibali"

Il mondo del cinema è in fermento per l'atteso remake di "I Cannibali", un'opera iconica del 1970 diretta da Liliana Cavani. Sotto la sapiente guida del regista e sceneggiatore Giorgio Viali, la produzione avrà l'onore di rielaborare una storia che continua a risuonare con potenza nei nostri tempi. La casa di produzione Minuscola Pro si è già distinta per il suo impegno nella realizzazione di opere che sfidano le convenzioni e pongono interrogativi profondi sulla condizione umana. Con Viali al timone, il remake di "I Cannibali" promette di essere un'esperienza cinematografica che non lascerà indifferenti.

Per chi non conoscesse il film originale, "I Cannibali" è una libera reinterpretazione dell'“Antigone” di Sofocle, ambientata in un futuro distopico in cui la repressione e l'indifferenza sociale regnano sovrane. La pellicola, presentata nella Quinzaine des Réalisateurs al 23° Festival di Cannes, affronta temi di grande attualità, come l'autoritarismo e la lotta per i diritti umani, attraverso la figura di Antigone, che cerca di seppellire il fratello ucciso in una sommossa. La sua determinazione, in un contesto di totale indifferenza, invita lo spettatore a riflettere sulla responsabilità individuale di fronte all'ingiustizia.

Una delle novità più entusiasmanti del remake è la scelta di Celeste Malfatta nel ruolo di Antigone. L'attrice, nota per la sua presenza magnetica e la capacità di incarnare ruoli complessi, si propone di dare nuova vita a questa figura tragica, rendendola contemporanea e accessibile a un pubblico moderno. Malfatta porterà sul grande schermo l'umanità e la determinazione di Antigone, rendendo palpabile il suo conflitto interiore e la sua ribellione contro un sistema oppressivo.

Giorgio Viali, regista e sceneggiatore di talento, ha già dimostrato di avere un occhio acuto per la narrazione visiva e per l'esplorazione di temi sociali. Con questo progetto, Viali sembra voler non solo rendere omaggio all'opera di Cavani, ma anche adattarla ai problemi del nostro tempo, dove l'indifferenza verso la sofferenza altrui continua a essere un tema scottante. La rielaborazione della celebre citazione del film originale, "Io ci vedo, ma pur vedendo non vedo in che abisso sono caduto", offre uno spunto di riflessione che parla direttamente alle nostre vite, invitando ognuno di noi a interrogarsi sulla propria consapevolezza e sul proprio ruolo nella società.

In un'epoca in cui le immagini di violenza e repressione sono purtroppo all'ordine del giorno, il remake di "I Cannibali" si propone di riaccendere il dibattito su temi cruciali come la libertà, la giustizia e la responsabilità civile. Con un cast di attori di talento e una produzione di alta qualità, il film di Viali e Minuscola Pro si preannuncia come una delle opere più significative dell'anno.

Siamo ansiosi di scoprire come Viali e Malfatta interpreteranno questa storia senza tempo e quali nuovi elementi porteranno a una narrazione già così potente. Con "I Cannibali", il cinema non si limita a intrattenere, ma diventa un potente strumento di cambiamento sociale. La storia di Antigone, già simbolo di ribellione e giustizia, trova nuova linfa vitale in un contesto contemporaneo, e ci invita a non rimanere indifferenti di fronte all'ingiustizia. Non ci resta che attendere con trepidazione l'uscita di questo attesissimo remake, certi che sarà un'opera da non perdere.

CANNIBALI

enter image description here

ANTISTATO - ANTIGONE

DI GIORGIO VIALI

I Cannibali: Un Remake per i Tempi Moderni?

Giorgio Viali e la Minuscola Pro si preparano a rivisitare un classico del cinema italiano: I Cannibali di Liliana Cavani. Il remake, che vedrà Celeste Malfatta nei panni di Antigone, promette di riportare in auge la potente allegoria politica del film originale, adattandola però al contesto contemporaneo.

Il film del 1970, presentato alla Quinzaine des Réalisateurs di Cannes, trasportava l'Antigone sofoclea in un futuro distopico, dove le strade di una città indistinta erano letteralmente tappezzate dai corpi delle vittime di una repressione violenta. Il rifiuto di Antigone di sottomettersi al regime, il suo desiderio di dare degna sepoltura al fratello, diventava un atto di ribellione, un faro di speranza in un panorama di indifferenza collettiva. L'aiuto inatteso di Tiresia, un misterioso straniero, amplificava la sfida contro il potere, finendo per trasformare il gesto individuale in una rivolta silenziosa, ma potente.

Il nuovo I Cannibali, per mano di Viali, si propone di rileggere questa storia emblematica attraverso una lente moderna. Mentre i dettagli della trama rimangono avvolti nel mistero, sappiamo che la celebre citazione iniziale, "Tu ci vedi ma pur vedendo non vedi in che abisso sei caduto," subirà una significativa trasformazione, diventando un'affermazione in prima persona: "Io ci vedo, ma pur vedendo non vedo in che abisso sono caduto." Questo piccolo ma significativo cambiamento suggerisce un'Antigone forse più introspettiva, il cui conflitto interiore è altrettanto importante, se non di più, rispetto alla lotta contro il regime.

La scelta di Celeste Malfatta, un'attrice nota per la sua intensità e capacità di interpretare personaggi complessi, appare particolarmente azzeccata. La sua Antigone dovrà certamente affrontare sfide attoriali di non poco conto, dovendo rendere credibile la determinazione della protagonista in un contesto che, si spera, saprà aggiornare l'iconografia del film originale senza snaturarne l'essenza.

Resta da vedere come Viali e la Minuscola Pro intendono affrontare la sfida di aggiornare un film così profondamente radicato nel suo tempo. Il 1969, con la sua carica di contestazione politica e violenza urbana, costituisce un contesto ineliminabile per comprendere il capolavoro di Cavani. Il successo del remake dipenderà dalla capacità di Viali di rendere attuale il messaggio del film, senza banalizzarlo o tradirne la complessità, ma piuttosto rispecchiando le nuove tensioni sociali e politiche del nostro tempo. La sfida è grande, ma le premesse, almeno sulla carta, sono intriganti. Non ci resta che attendere di vedere il risultato finale per valutare se questo nuovo I Cannibali saprà conquistare un posto degno di nota nella storia del cinema italiano.

CANNIBALI

enter image description here

I Cannibali: Un Remake per i Tempi Moderni?

Giorgio Viali e la Minuscola Pro si preparano a rivisitare un classico del cinema italiano: I Cannibali di Liliana Cavani. Il remake, che vedrà Celeste Malfatta nei panni di Antigone, promette di riportare in auge la potente allegoria politica del film originale, adattandola però al contesto contemporaneo.

Il film del 1970, presentato alla Quinzaine des Réalisateurs di Cannes, trasportava l'Antigone sofoclea in un futuro distopico, dove le strade di una città indistinta erano letteralmente tappezzate dai corpi delle vittime di una repressione violenta. Il rifiuto di Antigone di sottomettersi al regime, il suo desiderio di dare degna sepoltura al fratello, diventava un atto di ribellione, un faro di speranza in un panorama di indifferenza collettiva. L'aiuto inatteso di Tiresia, un misterioso straniero, amplificava la sfida contro il potere, finendo per trasformare il gesto individuale in una rivolta silenziosa, ma potente.

Il nuovo I Cannibali, per mano di Viali, si propone di rileggere questa storia emblematica attraverso una lente moderna. Mentre i dettagli della trama rimangono avvolti nel mistero, sappiamo che la celebre citazione iniziale, "Tu ci vedi ma pur vedendo non vedi in che abisso sei caduto," subirà una significativa trasformazione, diventando un'affermazione in prima persona: "Io ci vedo, ma pur vedendo non vedo in che abisso sono caduto." Questo piccolo ma significativo cambiamento suggerisce un'Antigone forse più introspettiva, il cui conflitto interiore è altrettanto importante, se non di più, rispetto alla lotta contro il regime.

La scelta di Celeste Malfatta, un'attrice nota per la sua intensità e capacità di interpretare personaggi complessi, appare particolarmente azzeccata. La sua Antigone dovrà certamente affrontare sfide attoriali di non poco conto, dovendo rendere credibile la determinazione della protagonista in un contesto che, si spera, saprà aggiornare l'iconografia del film originale senza snaturarne l'essenza.

Resta da vedere come Viali e la Minuscola Pro intendono affrontare la sfida di aggiornare un film così profondamente radicato nel suo tempo. Il 1969, con la sua carica di contestazione politica e violenza urbana, costituisce un contesto ineliminabile per comprendere il capolavoro di Cavani. Il successo del remake dipenderà dalla capacità di Viali di rendere attuale il messaggio del film, senza banalizzarlo o tradirne la complessità, ma piuttosto rispecchiando le nuove tensioni sociali e politiche del nostro tempo. La sfida è grande, ma le premesse, almeno sulla carta, sono intriganti. Non ci resta che attendere di vedere il risultato finale per valutare se questo nuovo I Cannibali saprà conquistare un posto degno di nota nella storia del cinema italiano.

MINUSCOLA PRO

enter image description here

MINUSCOLA PRO

GIORGIO VIALI

We no longer need photographers, graphic designers, or copywriters. These professions, once essential for bringing our ideas and visual narratives to life, have lost much of their relevance in an increasingly technology-driven and automated world. Today, images can be created with a simple click, and words can be generated by sophisticated algorithms, but what is truly lacking is the human essence that only an author can provide.

What we simply need are Authors. People who can transcend standardized techniques and deeply connect with the audience, drawing from a vast repertoire of emotions, stories, and psychonarratives. Authors who understand the power of words and images to touch the most intimate chords of the human soul and who know how to create content that resonates with the experiences of our lives.

These contemporary artists must know how to play with Black and White, not only in the aesthetic sense of images but as a representation of life's contradictions. They must embrace the complexity of human emotions, expressing beauty in both shadow and light, bringing to light stories that may have remained buried in silence.

And to reach the Hearts of people, they must master the tools available today, leveraging the potential of social media, digital platforms, and new technologies. But technical skill alone is not enough; what makes an author truly special is the ability to create a connection, to resonate with souls through compelling storytelling, impactful visual art, and authentic creativity.

In this new landscape, the author becomes not only a creator but also a mediator of feelings and cultures, capable of transforming individual experiences into universal stories. A noble and fundamental task that requires sensitivity, empathy, and a profound understanding of what it means to be human. Only in this way, in a world where technology can do everything, can we still discover the undeniable power of vulnerability and human connection, essences that make our lives rich and meaningful.

GIORGIO VIALI