REVARIETY

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VARIETY - REVARIETY

GIORGIO VIALI

Scena 1: Il Tuffo di Christine

Il film si apre con un primo piano di Christine (Sandy McLeod) di profilo, mentre si prepara a tuffarsi in piscina. La scena è caratterizzata da un'atmosfera di intimità e vulnerabilità, con il suono dell'acqua che schizza che accompagna il movimento fluido di Christine, richiamando alla mente l’iconico tuffo di Kim Novak in "Vertigo". La telecamera la segue mentre si tuffa, nuotando con uno stile che mette in risalto le sue gambe. I colori della scena, pur essendo vividi (cappello giallo, costume rosso e bianco, piscina blu), sono attenuati dalla pellicola granulosa, creando un tono inquietante e voyeuristico. Questo inizio stabilisce un contesto visivo che si discosta dai tradizionali film in Technicolor, suggerendo un accesso a una dimensione cinematografica proibita.

Scena 2: Lo Spogliatoio Femminile

La scena si sposta nello spogliatoio femminile, uno spazio buio e dai colori spenti. Qui, Christine e la sua amica Nan (la fotografa Nan Goldin) discutono di sé stesse e delle loro ambizioni mentre si vestono e svestono. L'atmosfera è intima e riflessiva, contrastando con l'idea di "talk da spogliatoio" associato a battute oscene. Nan esprime la sua conoscenza di un lavoro disponibile, ma dubita che possa interessare a Christine, suggerendo tensioni tra aspirazioni e realtà.

Scena 3: Il Gabinetto di Biglietteria

Christine inizia a lavorare al Variety Theater, dove si siede in un gabinetto di biglietteria. Questa posizione amplifica la sua presenza nei confronti dei clienti, fornendole una certa protezione dal mondo esterno. Christine riflette sulla sua attrattiva per gli uomini, sottolineando come la sua presenza e l'atmosfera del teatro possano invitarli ad entrare. Durante una pausa, incontra Louie (Richard Davidson), un abituale del teatro, che le offre una Coca-Cola, stabilendo un primo contatto tra i due.

Scena 4: L'Incontro con Louie

Christine segue Louie, che le offre una Coca-Cola, ma il loro incontro rappresenta l'inizio di una dinamica complessa. Louie, inizialmente visto come un cacciatore, diventa inconsapevolmente l’oggetto di desiderio di Christine. La sua bellezza e giovinezza la posizionano in un ruolo di seduzione e vulnerabilità, mentre si prepara a intraprendere un viaggio che la porterà attraverso spazi dominati dagli uomini.

Scena 5: Gli Spazi Maschili

Christine esplora vari ambienti tipicamente riservati agli uomini, come il cinema pornografico e il negozio di pornografia. Ogni luogo è carico di tensione e scoperta. Al cinema, Christine si sofferma su scene che attirano la sua attenzione, mentre nel negozio di pornografia si confronta con un cliente molesto, rivelando una sua reazione decisa. Queste esperienze contribuiscono a sviluppare la sua caratterizzazione come una donna che sfida le convenzioni.

Scena 6: Al Mercato del Pesce e allo Yankee Stadium

Christine si trova al Mercato del Pesce Fulton, un luogo controllato dalla mafia. Qui, la sua presenza passa inosservata, suggerendo una sorta di invisibilità e libertà. Più tardi, ella accompagna Louie a uno Yankee Stadium, dove l’atmosfera si fa più romantica. Tuttavia, la serata viene interrotta bruscamente da un'annullamento inatteso di Louie, segnando un cambiamento nel suo viaggio e nell'equilibrio di potere tra i due.

Scena 7: La Trasformazione di Christine

Con la partenza di Louie, Christine inizia un'evoluzione significativa. La sua figura, inizialmente vista come oggetto di desiderio, si trasforma in quella di una cacciatrice. Questo passaggio da segugio a cacciatore segna un importante sviluppo del suo personaggio, riflettendo la complessità delle dinamiche di genere e il potere dell'immagine nel cinema, come sostenuto dalle teorie di Mulvey e Bazin. La narrazione coinvolge lo spettatore, invitandolo a diventare parte di questa esplorazione del desiderio e della scoperta personale.